La Tartufaia di Mario
Oggi, al posto della solita uscita a tartufi, ho deciso di andare a visitare la tartufaia del mio amico Mario a Sulmona. Conobbi Mario qualche anno fa a Sulmona durante un convegno sul tartufo nel quale lui dava notizie sulla sua tartufaia impiantata circa venti anni prima.
Il suo racconto fu così interessante che al termine del convegno mi prodigai per conoscerlo. Ricordo di avergli posto diverse domande sulla tartufaia, alle quali lui rispose con tanta precisione e dettaglio dal farmi desiderare di visitarla in quel preciso istante.
Con mio immenso stupore ed allo stesso tempo compiacimento, nonostante mi avesse appena conosciuto, mi invitò a farlo quando ne avevo voglia. Da quel giorno è trascorso diverso tempo e, nonostante tra noi sia nata un’amicizia fatta di telefonate ed alcuni incontri, fino ad oggi non ero ancora riuscito a visitare la tartufaia. Quest’ultima è esattamente come me l’ero immaginata, grazie ai dettagliatissimi racconti di Mario, 6000mq di roverelle potate a cono rovesciato, tutte perfettamente allineate ed equidistanti tra loro su un terreno pietrisco.
Le mie cagnette come al solito mi hanno fatto fare bella figura e dopo circa due ore, nonostante Mario con il suo lagotto romagnolo avesse già effettuato la sua raccolta settimanale, hanno cavato delle bellissime palline di Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vittadini).
Sono rimasto contento quando Mario ha deciso di regalarmi alcuni tartufi cavati dai miei cani, ed appena giunto a casa ho voluto deliziare subito il palato gustandoli con un uovo fritto in olio extravergine d’oliva Gentile di Larino.
Discussion Area - Leave a Comment